1. Introduzione

Gli amministratori delle società di capitali rivestono un ruolo centrale nella gestione aziendale, essendo titolari del potere di rappresentanza e direzione. Tale posizione comporta un elevato grado di responsabilità, disciplinato dal Codice civile agli artt. 2392 e seguenti per le società per azioni e, per rinvio, anche per le s.r.l. (art. 2476 c.c.).

  1. Natura della responsabilità

La responsabilità degli amministratori ha natura contrattuale nei confronti della società: gli amministratori devono adempiere con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. In caso contrario, rispondono dei danni arrecati.

  1. Obblighi principali

Gli amministratori sono tenuti a:

  • rispettare le norme di legge e statutarie;
  • vigilare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile;
  • adottare decisioni informate e motivate;
  • agire nell’interesse della società, evitando conflitti di interesse.
  1. Azioni di responsabilità

Le azioni di responsabilità possono essere promosse:

  • dalla società, su decisione dell’assemblea;
  • dai creditori sociali, se il patrimonio risulta insufficiente;
  • dai singoli soci, nelle s.r.l., quando subiscono danni diretti;
  • dal curatore fallimentare, in caso di fallimento.
  1. Criteri di valutazione

La giurisprudenza distingue tra scelte imprenditoriali (insindacabili se adottate con criteri di ragionevolezza e informazione, c.d. business judgment rule) e comportamenti negligenti, che invece comportano responsabilità.

  1. Conclusioni

Gli amministratori sono responsabili in prima persona della corretta gestione societaria. La conoscenza delle regole civilistiche e la predisposizione di assetti organizzativi adeguati rappresentano la migliore tutela contro contestazioni e azioni di responsabilità.

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