1. Introduzione

La riforma fiscale avviata con la Legge delega n. 111/2023 continua a svilupparsi attraverso decreti legislativi e interventi correttivi, che entreranno in vigore progressivamente tra il 2025 e il 2026. Dopo i primi provvedimenti già adottati, il Governo ha annunciato ulteriori novità che mirano a modernizzare il sistema tributario, renderlo più semplice e in linea con gli standard europei.

  1. Decreti correttivi e nuove disposizioni

Sono stati approvati due decreti correttivi fondamentali:

  • D.Lgs. 108/2024: ha introdotto modifiche agli adempimenti fiscali, come la dichiarazione precompilata per i lavoratori autonomi e i nuovi termini per la trasmissione dei corrispettivi;
  • D.Lgs. 81/2025: ha rivisto alcuni aspetti del concordato preventivo biennale, del contenzioso tributario e del regime forfettario.
    Questi decreti non chiudono il cantiere della riforma: sono già previste ulteriori misure di aggiustamento entro il 2026.
  1. Concordato preventivo biennale: prospettive

Il concordato preventivo biennale (CPB) rimane uno dei pilastri della riforma. Dal 2025 verranno introdotti criteri più flessibili per l’adeguamento delle proposte dell’Agenzia delle Entrate, con soglie differenziate in base al livello di affidabilità fiscale del contribuente. È prevista inoltre l’estensione del CPB anche a nuove categorie di professionisti, con lo scopo di rafforzare la certezza dei redditi dichiarati.

  1. Adempimenti digitali e semplificazione

Il 2025 segna anche l’avvio di nuove semplificazioni digitali:

  • maggiore integrazione dei dati nel cassetto fiscale;
  • trasmissione telematica dei corrispettivi resa più semplice e con informazioni più complete;
  • dichiarazioni dei redditi con scadenze uniformate e modalità telematiche standardizzate;
  • utilizzo esteso della fatturazione elettronica in ambiti finora esclusi, come alcuni servizi professionali.
  1. Sistema sanzionatorio

Le sanzioni tributarie subiranno ulteriori modifiche a partire dal 2026:

  • introduzione di criteri più proporzionati per violazioni di minore gravità;
  • rafforzamento delle cause di non punibilità in caso di errore formale;
  • revisione delle sanzioni accessorie, soprattutto in materia di IVA e compensazioni indebite.
    L’obiettivo è rendere il sistema più equo, distinguendo tra comportamenti fraudolenti e semplici irregolarità.

sanzioni

  1. Novità su riscossione e dilazioni

Il sistema della riscossione verrà ulteriormente semplificato. Tra le novità:

  • riduzione dei tempi di discarico delle cartelle esattoriali;
  • maggiore possibilità di compensazione tra crediti fiscali e debiti iscritti a ruolo;
  • nuove regole sulla dilazione dei pagamenti, con percorsi più flessibili per imprese e professionisti in difficoltà temporanea.
  1. Prospettive per le imposte indirette

Sul fronte delle imposte indirette, il legislatore ha annunciato:

  • revisione della disciplina sulle successioni e donazioni;
  • riforma dell’imposta di registro e delle imposte ipotecarie e catastali;
  • aggiornamento della normativa sull’IVA, anche per recepire le direttive UE in materia di commercio elettronico e transazioni digitali.
  1. Conclusioni

La riforma fiscale del 2025 non è ancora definitiva: il quadro normativo è destinato a evolvere ulteriormente entro il 2026. Le novità previste riguardano soprattutto il concordato preventivo, le semplificazioni digitali, le sanzioni e la riscossione. Le imprese e i professionisti dovranno quindi prepararsi a un fisco sempre più digitalizzato, rapido e integrato, con opportunità di maggiore certezza ma anche con la necessità di adeguarsi tempestivamente ai cambiamenti.

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