Gli elenchi Intrastat hanno subito nel corso degli anni numerosi interventi di semplificazione e aggiornamento, con l’obiettivo di ridurre gli oneri per le imprese e, al contempo, migliorare la qualità dei dati raccolti dalle autorità fiscali e statistiche. Negli ultimi anni, in particolare, sono state introdotte modifiche significative che riguardano sia i contenuti dei modelli sia le modalità di trasmissione.
Normativa di riferimento
Il quadro normativo di base rimane ancorato al DL 331/1993, che ha introdotto gli obblighi Intrastat nell’ordinamento italiano. Tuttavia, con la Determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 493869 del 23 dicembre 2021, in vigore dal 1° gennaio 2022, sono stati approvati i nuovi modelli e le relative istruzioni.
Ulteriori precisazioni sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate con circolari e risoluzioni, volte a chiarire i casi specifici di compilazione e a coordinare la normativa nazionale con quella europea.
Principali novità introdotte
Tra le modifiche più rilevanti si segnalano:
- l’introduzione del modulo Intra 1-sexies, destinato a rilevare i trasferimenti intracomunitari di beni in regime di “call-off stock”;
- l’obbligo di indicare l’origine delle merci nei modelli Intra 1-bis e Intra 2-bis, in linea con le esigenze di monitoraggio doganale e statistico;
- l’eliminazione di alcuni dati ritenuti ridondanti, per evitare duplicazioni tra adempimenti fiscali e doganali;
- la razionalizzazione dei controlli informatici per facilitare la compilazione e la trasmissione telematica.
Ambito soggettivo
Le novità riguardano tutti i soggetti tenuti alla compilazione degli Intrastat, con particolare impatto per le imprese che effettuano:
- trasferimenti di beni in regime di call-off stock (beni inviati in altro Stato membro per essere messi a disposizione del cliente, ma ancora di proprietà del fornitore);
- cessioni di beni la cui origine deve essere dichiarata per finalità statistiche;
- operazioni di servizi per le quali sono stati introdotti nuovi codici di classificazione.
Adempimenti pratici
Le imprese devono prestare particolare attenzione a:
- aggiornare i propri sistemi informativi per recepire i nuovi tracciati telematici;
- classificare correttamente l’origine delle merci, sulla base delle regole doganali;
- rispettare le scadenze di trasmissione, che restano mensili o trimestrali in base ai volumi delle operazioni;
- conservare la documentazione di supporto, indispensabile in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Dogane o dell’Agenzia delle Entrate.
Esempio pratico
Un’impresa italiana invia merce in Germania per metterla a disposizione di un cliente secondo un contratto di call-off stock. Dal 2022, tale operazione deve essere dichiarata tramite il nuovo modello Intra 1-sexies, specificando i dati del destinatario, il valore dei beni e le informazioni relative alla movimentazione. L’obiettivo è monitorare in tempo reale i flussi di merci che restano di proprietà del fornitore fino al momento del prelievo.

Vantaggi e criticità
Le novità introdotte mirano a semplificare gli adempimenti e a migliorare la qualità dei dati a disposizione delle autorità fiscali. Tuttavia, le imprese si trovano a dover affrontare nuove complessità, in particolare nella gestione delle informazioni relative all’origine delle merci e nella corretta compilazione dei modelli aggiornati. È quindi necessario un costante adeguamento dei sistemi gestionali e una formazione mirata del personale amministrativo.
Conclusioni
Gli aggiornamenti degli Intrastat rappresentano un passo importante verso una maggiore integrazione tra controlli fiscali e doganali. Per le imprese, questo significa dover adottare procedure più rigorose, ma anche beneficiare di un sistema più chiaro e armonizzato a livello europeo. Adeguarsi tempestivamente alle novità è fondamentale per evitare errori, sanzioni e per mantenere la piena conformità nelle operazioni intracomunitarie.





