Introduzione
La normativa fiscale italiana prevede specifici obblighi dichiarativi per chi detiene cripto-attività, sia in Italia sia all’estero. L’obiettivo è garantire trasparenza e consentire il corretto prelievo delle imposte sui redditi derivanti dalle operazioni di compravendita e detenzione.
Tassazione delle plusvalenze
Dal 1° gennaio 2023, le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di cripto-attività concorrono a formare i redditi diversi (art. 67 TUIR). Tali redditi sono assoggettati a imposta sostitutiva del 26%, analogamente alle rendite finanziarie tradizionali.
Sono tassabili:
- cessioni di criptovalute;
- conversioni in valute fiat;
- scambi cripto/cripto quando producono una plusvalenza monetizzabile.
Rideterminazione del valore
Il contribuente può rideterminare il costo fiscale delle cripto-attività detenute, mediante perizia giurata e pagamento di un’imposta sostitutiva del 14% sul valore al 1° gennaio 2023. Questo meccanismo permette di abbattere la tassazione futura sulle plusvalenze.
Obblighi di monitoraggio fiscale
Le cripto-attività detenute all’estero devono essere indicate nel quadro RW della dichiarazione dei redditi, analogamente agli investimenti esteri.
Sono esonerati dall’obbligo coloro che detengono cripto-attività tramite intermediari residenti che applicano già l’imposta sostitutiva.
La mancata compilazione del quadro RW comporta sanzioni significative, anche se non sono state realizzate plusvalenze.
Regime alternativo: risparmio amministrato e gestito
Chi si affida a intermediari residenti può optare per:
- risparmio amministrato, con imposta sostitutiva prelevata dall’intermediario;
- risparmio gestito, con tassazione sul risultato complessivo della gestione.
In entrambi i casi, l’intermediario si occupa della liquidazione dell’imposta, liberando il contribuente dagli adempimenti dichiarativi.
Imposta di bollo
Le cripto-attività detenute tramite intermediari residenti sono soggette all’imposta di bollo annuale, applicata in misura proporzionale sul valore delle stesse, con modalità simili a quelle previste per i conti titoli.
Conclusioni
Gli obblighi dichiarativi sulle cripto-attività rappresentano un tema centrale per contribuenti e professionisti. La corretta compilazione del quadro RW e la tassazione delle plusvalenze sono fondamentali per evitare contestazioni e sanzioni. In alternativa, l’affidamento a intermediari residenti permette di semplificare la gestione fiscale, a fronte dell’applicazione automatica dell’imposta sostitutiva e dell’imposta di bollo.





