La Legge di Bilancio 2026 introduce un pacchetto articolato di misure che incidono in modo diretto sulla tassazione del lavoro dipendente, con l’obiettivo di rafforzare il potere d’acquisto e favorire la crescita salariale. Gli interventi combinano una revisione dell’IRPEF con l’estensione di imposte sostitutive agevolate, in un’ottica di semplificazione e selettività del prelievo.
Nuove aliquote IRPEF dal 2026
A decorrere dal 1° gennaio 2026, viene confermata la struttura dell’IRPEF a tre aliquote, con una riduzione mirata dello scaglione intermedio.
In particolare, l’aliquota applicabile ai redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro scende al 33%, mentre restano invariati:
- il 23% per i redditi fino a 28.000 euro;
- il 43% per i redditi superiori a 50.000 euro.
L’intervento è finalizzato a ridurre la pressione fiscale sui redditi medi, senza incidere sugli scaglioni estremi.
Tassazione agevolata degli incrementi retributivi
Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, la manovra prevede una imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026.
La misura si applica ai lavoratori del settore privato con reddito di lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro nell’anno precedente, salvo rinuncia espressa del lavoratore.
Premi di risultato e partecipazione agli utili
Dal 2026, la tassazione dei premi di produttività e delle somme legate alla partecipazione agli utili viene ulteriormente agevolata.
Per le erogazioni effettuate negli anni 2026 e 2027, entro il limite complessivo di 5.000 euro, si applica un’imposta sostitutiva dell’1%, in luogo delle aliquote ordinarie. La misura rafforza il collegamento tra risultati aziendali e retribuzione.
Indennità per lavoro notturno e festivo
Per il solo periodo d’imposta 2026, le somme corrisposte a titolo di lavoro notturno, festivo, straordinario o di turno sono assoggettate a imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro.
L’agevolazione spetta ai lavoratori con reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nell’anno precedente.
Considerazioni conclusive
Le misure fiscali sul lavoro introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 delineano un sistema sempre più orientato alla tassazione agevolata selettiva, affiancando all’IRPEF ordinaria strumenti sostitutivi mirati. Per lavoratori e datori di lavoro diventa essenziale valutare attentamente la convenienza delle diverse opzioni fiscali, anche in relazione ai rinnovi contrattuali.




